Vista la pausa e la
tranquillità, cercherò di spiegarvi cosa sia esattamente Massimiliano Allegri.
Egli è un allenatore
che prepara LE STAGIONI sul PIANO FISICO e non sul piano tattico. Cosa
significa? Significa che il modulo schierato in campo non ha valore, se non per
inserire le pedine che fisicamente gli danno più garanzie. Infatti, nei 5 anni
alla Juventus, si è rivelato flessibile e non ha mai dato una impronta tattica
chiara alla squadra. Questo perché, come da sua stessa ammissione, il calcio è
un gioco semplice. Bisogna correre più degli altri e fare un gol in più degli
altri.
Ovviamente, non è possibile
correre di più degli altri per tutta la stagione, quindi, egli impone una
preparazione che ci permette di dividere 3 PORZIONI DI RENDIMENTO FISICO all’interno
della stagione:
- SETTEMBRE – DICEMBRE:
la squadra non esalta, è in continuo miglioramento, ma presenta brusche battute
d’arresto; negli anni è stata spesso salvata in questo periodo dai suoi CAMPIONI
e l’obiettivo è quello della qualificazione agli ottavi e rimanere attaccati al
treno Scudetto.
-
GENNAIO – MARZO: grande periodo di forma, si costruisce il distacco in Serie
A e si forniscono le grandi prestazioni internazionali (Dortmund, Bayern, Barcellona,
Real e Atletico);
- APRILE – MAGGIO:
crollo fisico, ci si aggrappa ancora ai suoi campioni per preservare il
vantaggio costruito in Serie A e si spera in un po’ di fortuna in Champions.
Questo è Massimiliano
Allegri. Inutile parlare di lui con presentazioni tattiche del suo gioco che
non esiste. Egli è un gestore, ma non mentale, bensì fisico. Gestisce
fisicamente le forze dei suoi giocatori per avere un picco quando ce ne sarà
più bisogno.
Ovviamente, il calcio non
è matematica, le variabili sono tantissime e, inoltre, questa gestione delle energie
fisiche è molto difficile da mettere in atto. Ma è esattamente ciò che Allegri
esegue da quando allena il Milan e, molto probabilmente, è ciò che ha
progettato per la nuova stagione. La difficoltà più grande sarà tenere il passo
in questa prima parte di stagione, visto che il numero di CAMPIONI in rosa è
nettamente inferiore rispetto agli standard delle passate stagioni e, nel
momento di costruzione della tenuta atletica primaverile, si rischia di perdere
molti punti (come è già successo in queste prime 2 partite). Molto dipenderà
dall’apporto dei singoli e, diciamolo pure, dalla fortuna.
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