sabato 4 settembre 2021

MASSIMILIANO ALLEGRI, PROFILO DI UN ALLENATORE

 

Vista la pausa e la tranquillità, cercherò di spiegarvi cosa sia esattamente Massimiliano Allegri.

Egli è un allenatore che prepara LE STAGIONI sul PIANO FISICO e non sul piano tattico. Cosa significa? Significa che il modulo schierato in campo non ha valore, se non per inserire le pedine che fisicamente gli danno più garanzie. Infatti, nei 5 anni alla Juventus, si è rivelato flessibile e non ha mai dato una impronta tattica chiara alla squadra. Questo perché, come da sua stessa ammissione, il calcio è un gioco semplice. Bisogna correre più degli altri e fare un gol in più degli altri.

Ovviamente, non è possibile correre di più degli altri per tutta la stagione, quindi, egli impone una preparazione che ci permette di dividere 3 PORZIONI DI RENDIMENTO FISICO all’interno della stagione:

-      SETTEMBRE – DICEMBRE: la squadra non esalta, è in continuo miglioramento, ma presenta brusche battute d’arresto; negli anni è stata spesso salvata in questo periodo dai suoi CAMPIONI e l’obiettivo è quello della qualificazione agli ottavi e rimanere attaccati al treno Scudetto.

-      GENNAIO – MARZO: grande periodo di forma, si costruisce il distacco in Serie A e si forniscono le grandi prestazioni internazionali (Dortmund, Bayern, Barcellona, Real e Atletico);

-      APRILE – MAGGIO: crollo fisico, ci si aggrappa ancora ai suoi campioni per preservare il vantaggio costruito in Serie A e si spera in un po’ di fortuna in Champions.

Questo è Massimiliano Allegri. Inutile parlare di lui con presentazioni tattiche del suo gioco che non esiste. Egli è un gestore, ma non mentale, bensì fisico. Gestisce fisicamente le forze dei suoi giocatori per avere un picco quando ce ne sarà più bisogno.

Ovviamente, il calcio non è matematica, le variabili sono tantissime e, inoltre, questa gestione delle energie fisiche è molto difficile da mettere in atto. Ma è esattamente ciò che Allegri esegue da quando allena il Milan e, molto probabilmente, è ciò che ha progettato per la nuova stagione. La difficoltà più grande sarà tenere il passo in questa prima parte di stagione, visto che il numero di CAMPIONI in rosa è nettamente inferiore rispetto agli standard delle passate stagioni e, nel momento di costruzione della tenuta atletica primaverile, si rischia di perdere molti punti (come è già successo in queste prime 2 partite). Molto dipenderà dall’apporto dei singoli e, diciamolo pure, dalla fortuna.

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