A pochi giorni dalla sfida scudetto, propongo a tutti gli
appassionati la mia analisi tecnico-tattica delle due compagini che, insieme
alla Lazio, hanno dominato il campionato fino a questo momento.
JUVENTUS
La squadra di Sarri arriva da una pessima prestazione in
Champions League e, più in generale, da almeno 3 mesi di appannamento fisico e
disorientamento tattico. A dirla tutta, è proprio la partita di andata, giocata
e vinta con merito a San Siro, che sembra essere stato l’apice del sarrismo mai
più raggiunto nei match successivi. Il motivo è presto detto, ha un nome ed un
cognome: Miralem Pjanic. Voglio cominciare proprio dal bosniaco, quello che doveva
essere il fulcro del centrocampo bianconero e che ormai da mesi è vittima di un’involuzione
che sembra non arrestarsi più, coincidendo il suo declino tattico e fisico con la
penuria di gioco e, ultimamente, anche di risultati, a tal punto che il suo
impiego è messo in discussione dalle buone prestazioni di Bentancur. E qui passiamo
alla nota dolente, il grande difetto del centrocampo della Juventus: Pjanic – Bentancur
– Rabiot, 3 giocatori troppo lenti per giocare anche solo in 2 (addirittura
tutti e 3 mercoledì, che erroraccio) per affrontare squadre che pressano alte e
che non lasciano respirare la manovra. Se Sarri dovesse schierare solo uno di
questi 3 insieme a Matuidi e Ramsey (o, perché no, Bernardeschi), prevedo una manovra
più fluida e più verticale che potrà mettere in grossissima difficoltà la
difesa nerazzurra. In attacco sembrano esserci pochi dubbi, Cuadrado, Ronaldo e
Dybala sono imprescindibili al momento e non necessitano presentazioni. In
difesa ci sono anche in questo caso pochi dubbi, più per necessità che per
meriti acquisiti sul campo. Danilo e Alex Sandro (povero Sandro, la più grande
manifestazione dell’incapacità di Allegri) sono buoni terzini, non garantiscono
il cambio di passo, ma una discreta copertura e una buona spinta, al centro ci
saranno ancora quel cancro di Bonucci (su cui è inutile esprimermi) ed uno tra
De Ligt e Chiellini, entrambi ottimi nell’anticipo e saranno fondamentali nello
spezzare sul nascere le ripartenze nerazzurre (vederli giocare in coppia
sarebbe l’ideale, purtroppo la cura per il cancro ancora non l’hanno trovata).
In conclusione prevedo una Juventus che come al solito tenterà i suoi attacchi
prevalentemente al centro e sarà fondamentale il taglio di Cuadrado dall’esterno
verso l’interno, gli inserimenti delle mezzali e vorrei tanto che Sarri mi
sorprendesse inserendo Bernardeschi dal primo minuto come interno di sinistra,
sarebbe per me la vera mossa spacca-partita, sempre che il buon Federico si
ricordi di che forma sia fatto il pallone. In difesa saranno fondamentali gli
anticipi di Chiellini/De Ligt e da non sottovalutare l’eventuale ingresso di D.
Costa, sempre che non si fratturi un dito mentre posta i suoi selfie su Instagram.
INTER
Premetto che sull’Inter sono meno preparato, ma conosco
bene Antonio Conte. Il suo è un gioco piuttosto semplice, prevede movimenti piuttosto
elementari dal punto di vista teorico, che richiedono d’altro canto un grandissimo
sforzo fisico e la lieve flessione accusata negli ultimi mesi è dovuta
essenzialmente alla stanchezza accusata dai suoi interpreti più rappresentativi
di inizio stagione e dalla mancanza di ricambi. Leggo che non giocherà Godin, al
suo posto D’Ambrosio e la cosa non mi stupisce: sin da inizio stagione affermavo
che il ruolo di terzo di destra nella difesa a 3 sarebbe stato dell’esterno
campano, Godin è un grandissimo centrale in una difesa a 4, ma la difesa a 3
richiede movimenti completamente differenti che il centrale uruguagio non
conosce e non può apprendere in pochi mesi ad oltre 30 anni. Insieme a De Vrij
(che vale 50 Bonucci) e Skriniar formeranno un muro che sarà davvero difficile
valicare, per non parlare di Handanovic… A centrocampo per Brozovic vale un po’
lo stesso discorso fatto per Pjanic: ha avuto una flessione negli ultimi mesi
che ne ha limitato il rendimento, la differenza tra le 2 squadre però è
essenzialmente una: Romelu Lukaku. Uno dei peggiori attaccanti che il nostro
campionato abbia mai visto offre alla squadra di Conte l’opzione del lancio lungo
sul mandingo e via con tutti gli alfieri a correre alle sue spalle per occupare
quegli spazi che la sua grossa mole fisiologicamente libera. Sarà l’unico vero
grande problema che la squadra di Conte porterà alla difesa bianconera, il
resto verrà fatto dalla vena propositiva e la resistenza atletica dei vari
Barella, Vecino, Candreva, Lautaro… tutti ottimi giocatori che se il grosso
gorilla la gioca bene potranno avere l’occasione della vita per fare male a Szczesny.
Capitolo Eriksen: è l’unico giocatore che potrebbe dare un’alternativa alla
manovra nerazzurra, io lo vedo ancora un po’ in ritardo, più che di condizione,
di integrazione col resto della squadra, quindi non prevedo che sarà decisivo.
In conclusione credo che l’Inter terrà molto poco il pallone, aspetterà l’avversario
per poi ripartire col lancio su Lukaku che, se sarà bravo ad andare nella zona
di Bonucci, potrà creare i presupposti per un attacco potenzialmente pericoloso.
Sono abbastanza sicuro che il gol (di questo sono abbastanza sicuro, l’Inter farà
almeno un gol) arriverà su calcio piazzato, probabilmente da un difensore, ma
il giocatore più decisivo, ancora una volta, come negli ultimi 10 anni, sarà
ancora Samir Handanovic: fosse stato ancora infortunato non avrei scritto
niente di tutto ciò o forse avrei scritto semplicemente “La Juventus vince 5-1”.
A questo punto non mi rimane che esprimere il mio pronostico:
alla luce di quanto scritto prevedo un match povero di gol, noioso e degno di
essere giocato a porte chiuse. Credo che entrambe abbiano le stesse possibilità
di vittoria, dovessi scommettere su un risultato giocherei l’1/2 + under 1.5, sperando
con tutto il cuore di sbagliarmi ed assistere ad un bellissimo 4-4.