giovedì 9 gennaio 2020

Top 11 Serie A 2010-2019


Dieci anni di serie A sono volati via, una grande dominatrice, la Juventus di Andrea Agnelli a farla da padrone e tante, piccole, pretendenti, a contenderle lo scettro, mai realmente in discussione. Eppure gli anni dieci di questo secolo erano cominciati all’insegna di Milano, candidatasi violentemente come capitale del calcio italiano, grazie all’Inter del “triplete” e al Milan targato Ibra, ma nonostante le buone premesse le due compagini lombarde sono venute meno dinnanzi alla necessità di rinnovamento delle proprie rose. L’intelligenza societaria della Juventus ha trovate in fin dei conti poche difficoltà ad ergersi come nuova Regina del calcio italiano e a poco sono valsi i timidi tentativi di Roma e Napoli durante questi anni; soltanto oggi, grazie alla nuova organizzazione societaria dell’Inter di Zhang, sembra esserci (finalmente) una degna pretendente allo scudetto. In questo articolo vi presento il mio team ideale, composto dai calciatori che negli anni 2010 – 2019, secondo il mio modesto parere, hanno lasciato più di tutti la loro impronta nel nostro massimo campionato.

PORTIERE
  • Samir Handanovic. Senza ombra di dubbio lo sloveno è il miglior portiere non solo della Serie A, ma dell’intero continente europeo. Decisivo come nessuno, è ancora l’uomo più importante della sua squadra, al quale ha giurato un amore eterno che non è stato per nulla ripagato in termini di titoli e affermazione internazionale.


DIFENSORI
  • Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli. I 2 meritano una menzione condivisa, in quanto insieme hanno contribuito in maniera determinante a rendere Leonardo Bonucci un giocatore di Serie A, mascherando le sue ridicole doti difensive ed operando con estrema attenzione e sacrificio nella più grande menzogna calcistica italiana del XXI secolo.
  • Juan Cuadrado. Il terzino colombiano, sin dagli esordi in Friuli, ha sempre dimostrato di essere un atleta eccezionalmente duttile, nonché di essere munito d’una rapidità e un cambio di passo fuori dal comune. In questi dieci anni ha deliziato le platee del nostro campionato con estro da funambolo e merita di diritto il posto di terzino destro in questo team.
  • Senad Lulic. La Lazio meritava un uomo in questo team e chi meglio del suo capitano, decisivo nella sentitissima finale di coppa Italia contro la Roma nel 2013 e, 6 anni dopo, nella finale di supercoppa contro la Juventus? Ve lo dico io, nessuno. Lulic non sarà il terzino sinistro più forte della serie A, ma è sicuramente quello che più di tutti merita di far parte di questa squadra.


CENTROCAMPISTI
  • Miralem Pjanic. Il metronomo bosniaco arriva a Roma nel 2011 e matura definitivamente nella Juventus dal 2016 in poi. Ad oggi è ancora il perno di centrocampo della squadra di Sarri. Inserirlo è obbligo morale.
  • Radja Nainggolan. Il ninja è decisivo e continuo con tutte le maglie che indossa, può far discutere sotto il profilo professionale, ma in campo è sicuramente il centrocampista che più di tutti ha contribuito ai successi delle proprie squadre in questi dieci anni di serie A, anche quando è stato scaricato e messo ai margini del progetto.
  • Marek Hamsik. Impossibile non inserire il capitano del Napoli, recordman di gol con la maglia azzurra e simbolo dei partenopei degli anni ’10. Centrocampista completo, conquista 3 trofei e contribuisce in maniera determinante a rendere i campani una squadra di livello internazionale.


ATTACCANTI
  • Alejandro Gomez. L’Atalanta, così come la Lazio, meritava un esponente nel team e il suo capitano è l’uomo più indicato per ricoprire l’importante ruolo di ala sinistra d’attacco, considerando il suo approdo a Catania esattamente agli albori degli anni ’10 e la sua definitiva esplosione sotto la guida del Gasp nell’ascesa europea della squadra orobica.
  • Dries Mertens. Per il ruolo di ala destra erano tanti i contendenti, ma alla fine la spunta il belga, essenzialmente perché è un giocatore fantastico, che con il pallone fa un po’ quello che vuole e, cosa non da poco, segna anche una caterva di gol. E’ per me il fuoriclasse assoluto degli anni ’10, imprescindibile per ogni tipo di formazione.
  • Gonzalo Higuain. Per la punta la scelta è stata piuttosto semplice: se segni 36 gol in una stagione non puoi non essere citato come miglior attaccante del decennio. Ancor di più se dopo quella stagione passi alla squadra più forte e suggelli tutto ciò di eccezionale che hai fatto vedere con la cosa più importante di qualunque sport: i titoli.


La squadra che ho disegnato gioca col 4-3-3, se dovessi scegliere un allenatore indicherei Maurizio Sarri, che non ha vinto niente, ma io Allegri e Conte proprio non ce li voglio mettere.

Handanovic

Cuadrado  -  Barzagli  -  Chiellini  -  Lulic

Nainggolan  -  Pjanic  -  Hamsik

Mertens  -  Higuain  -  Gomez

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