martedì 4 febbraio 2020

...e nessuno (compreso me) che parli dell'orrido gioco espresso dalla Fiorentina...


Rocco Commisso è espressione di un calcio volgare, subdolo, infido nell’espressione delle proprie dinamiche, la cui incipienza nel mondo del calcio italiano è avvenuta sotto mentite spoglie di arlecchino ed è arrivata alla sua espressione ultima nella giornata di domenica, 02/02/2020, che ha sancito la sua nomina a legionario combattente in difesa della giustizia pallonara, quella che si pone come obbiettivo massimo la distruzione della società Juventus, dei suoi valori inossidabili di entità vincente, sul campo, sopra ogni tipo di opinione. Ancora una volta si è osservato inermi l’attacco mediatico, sistematico, strategico alle più alte cariche della società bianconera, nell’occasione rappresentata dal suo vice-presidente Pavel Nedved, accusato di aver elegantemente invitato il sig. Commisso a sorseggiare un buon tè prima di lasciarsi andare a dichiarazioni il cui livore è risultato quantomeno fuori luogo in virtù del predominio tecnico-tattico che i 90 minuti avevano ampiamente dimostrato. Siamo di fronte, ancora una volta, alla commedia delle parole, al melodramma e alla lagna preventiva che tentano di giustificare queste piccole compagini, giustificare questo povero calcio italiano, che vede tra le prime 3 della classe, 2 squadre che mi vergogno a definire anche buone squadre, nonostante il livello tecnico discreto; ma alla luce dei tatticismi espressi sul campo dalla SS Lazio e dalla F.C. Internazionale io non posso che rimanere esterrefatto per quanto ancora questo nostro campionato debba progredire e che vede personaggi come Antonio Conte e lo stesso Rocco Commisso che lo ancorano al suolo, limitandone la crescita e rendendolo protagonista di figure meschine in campo internazionale. Quando un giorno si saprà conferire al calcio italiano la giusta dimensione di sport meritocratico e si sarà capaci di affermare senza invidia o rancore che i Campioni sono i Campioni perché hanno vinto sul campo senza aver bisogno di sollevare interrogazioni parlamentari, allora potremo finalmente compiere il primo passo per riportare il pallone tricolore sulle vette del mondo.

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